Che cos'è l'axtroverso?
Attraversare
Attraversare per esplorare.
Ma cosa significa esplorare? La parola, include sempre un movimento. Dal dizionario si legge: v. tr. [dal lat. explorare, voce di origine incerta] Cercare di scoprire, di conoscere quanto è sconosciuto o nascosto. Esaminare attentamente un luogo, perlustrarlo, percorrerlo, per conoscerne esattamente l’aspetto, o per scoprire ciò che vi può essere nascosto.
Non è diverso dal nascere, quando ciò che ci sbarrava la strada, ciò che ci racchiudeva e limitava, viene lacerato e noi ci ritroviamo in un luogo del tutto sconosciuto. Ci sembra una buona metafora: nascere, morire, sono momenti che si ripetono e che sempre hanno a che fare con l’attraversare e l’esplorare. Sono i luoghi per eccellenza dove l’ignoto ci avvolge e dove siamo chiamati a farne esperienza: la vita.
Axtroverso è una direzione, un segnale appunto, un”verso” come un invito a partire. È attratto dalle stelle, del resto nel suo prefisso è detto: “axtro” come “astro”, con in più il segno di un’incognita. Perchè? Perchè il nostro indagare userà poca materia e molta immaginazione, poche certezze e molti simboli. Axtroverso ci parla di simboli e usa i simboli per dare forma all’invisibile, non può fare a meno di disegnare mappe, alludere, cercare reti e incroci, perchè solo in quel modo può avvicinare ciò che è lontanissimo, unire i punti, trovare assonanze. Avvicinarsi a ciò che è lontanissimo per poterlo attraversare. Da dove partire? Da noi, dal nostro essere qui, sul pianeta Terra, punto mediano tra molteplici universi, tra un infinito osservabile e persino misurabile come l’Universo e un finito inosservabile che ci resta precluso come l’Oceano abissale delle acque. Li riuscite a vedere questi estremi? Riuscite a mettervi lì, in mezzo, e sentire questo sopra e questo sotto come due luoghi che vi attraversano?
Fare la valigia
Allora si può partire. Si può fare la valigia e infilarci qulache strumento utile per non perdere l’orientamento. Dimenticate l’esistenza di navigatori satellitari o digitali. Siamo soli e abbiamo solo due linee che ci attraversano, una verticale e una orizzontale. Si tratta di muovere il primo passo. Uscire dal primo confine.
Qui ci sono un mazzo di carte e un infinito di idee, sogni e suggestioni che magari possono ispiravi.